Editoriale!

Di siti web ce ne sono veramente tanti (troppi) e questo non si vuol aggiungere a qualcosa di autocelebrativo. Al contrario qui viene offerta una sintesi su tanti aspetti aziendali, culturali, economici e sociologici la cui analisi richiede l’uso di più corsi, testi e momenti di riflessione diversi.
Queste pagine sono dedicate in particolare ai miei studenti e alle imprese, che servo in qualità di consulente.
Se ogni persona ha un ruolo, o meglio un carisma, il mio è quello della sintesi, ovvero di guardare ai più aspetti di un evento cercando di comprenderlo attraverso profili economici, sociologici, psicoanalitici, di marketing e quindi aziendali come storici e geografici.
Forse potranno apparire tanti aspetti, ma sono quelli della mia vita.
88 soggiorni di lavoro all’estero, 33 trasferimenti in Italia, più lauree e diversi profili di lavoro (dalla Direzione Generale a quella di marketing, quindi amm.va e nelle risorse del personale, quindi docenza nello stato e nel circuito universitario, il passato come ragioniere e funzionario di governo) sono spicchi di tante vite vissute in una.
Lo scopo di questo sito è quindi quello d’offrire una panoramica in base alla quale sia possibile osservare la stessa vicenda, sotto più aspetti e saperla così leggere per proiettarla in forme anche originali.
Ad esempio sull’euro ho avuto molto da dire (vedi il pezzo sulla dollarizzazione della lira) per cui abbiamo inserito, nel circuito economico nazionale, una moneta che ha un peso e valore sproporzionato rispetto alla produttività dell’intero sistema.
La moneta è come la pressione sanguigna in un corpo. Un eccesso di pressione, porta alla morte. Più o meno è quanto accaduto con l’introduzione dell’euro in Italia a un tasso di cambio errato.
Un altro aspetto (questo però di politica) è la mia sofferenza verso una scelta di mescolanza razziale, che non è passata attraverso un referendum.
Oggi subiamo il mito della tolleranza e della solidarietà, senza che ci sia mai stato concessa la possibilità di scelta di non essere tali verso chi non è tollerante come solidale alla nostra cultura.
Ecco che qui si saldano aspetti di sociologia con politica, quindi gestione delle culture e aspetti aziendali laddove affermo che la crisi avviata nel 2008 non è solo economica ma sopratutto sociale, per cui i rimedi devono essere non solo finanziari, ma sopratutto educativi verso una collettività che spende per sprecare.
Su questo versante molte cose ci sono da dire.
Ecco perchè è nato questo sito.
Qui ci sono modelli contabili per redigere un piano di marketing, quindi studi sul recupero crediti (riportati sia come appunti per le lezioni che sotto forma di articoli giornalistici), appunti di sociologia dei consumi, dossier paese con le tracce da seguire per cercare affari in diversi contesti.
Nella sezione Dossier ci sono degli spunti che hanno permesso (vedi il Dossier sulla Polonia) affari per decine di milioni di euro, tra produttori che si sono incontrati grazie ai riferimenti contenuti in quelle pagine.
Quindi il Dossier Turchia che è stato discusso a Istanbul (ottobre 2009) su invito della Confindustria tedesca che lo ha letto in inglese.
Sono già state spese troppe parole per un’introduzione.
Buona lettura e grazie per ogni contributo, punto di vista che sarà offerto da chiunque per rendere questo sito non il mio, ma un semplice snodo (incrocio stradale) tra idee, punti di vista, concetti e valori da imparare e condividere insieme.
Ecco perchè siamo qui, grazie e buon lavoro.

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Dicono di me

Chaira Jama Ranieri scrive: I paragoni che fa con l’attualità sono sempre preziosi e in grado di chiarire gli argomenti consegnandoci una visione d’insieme che rende il suo isegnamento prezioso. Comunque posso solo immaginare cosa ha scritto sulla questione Grecia. Noi sappiamo com’è lei prof. Carlini.

Carlini: Cara Chiara, mi spiace se sono cattivello, ma sai come sono cattivi con me!!!!! del resto 1 che scriva senza paura è necessario

Chiara: Ci vogliono italiani che dicano le cose.. Perché magari la sua opinione appartiene anche a molti altri senza coraggio

Carlini: sei troppo gentile Chiara – grazie

Chiara: No no, dico solo ciò che penso professore, è la verità!

Chiara
Salve prof si ricorda di me? Sono E.S, la ragazza fissata con la Puglia, mi ha riferito C.R che Lei ora è in America, come si direbbe in gergo: “se la sta spassando”.
La volevo ringraziare, aver fatto un anno con lei d’insegnamenti, mi è servito molto, il lavoro che abbiamo fatto sta dando i suoi frutti nella vita di tutti i giorni, ho ancora con me quel “libro” fatto in classe da noi, lo sfoglio molto spesso!
Sa, parlando con gli altri compagni, ho capito che lei manca un po’ a tutti, era uno dei migliori, e infondo lo è ancora.
Ora la saluto, vado a dormire, le sto scrivendo questa e-mail esattamente all’ 01.30 di notte, e tra qualche ora dovrei alzarmi che è Pasqua, a proposito buona Pasqua anche a lei.
Aspetto una sua risposta, un abbraccio.
Elena.
Elena
Buongiorno prof.
Volevo chiederle se domani può dire, a chi è incaricato di prendere appunti delle Sue lezioni, di spedirli in fretta dato che ogni volta arrivano la domenica sera e Lei entra in classe il lunedi mattina.
Siccome, purtroppo abbiamo solo un’ora di lezione, siamo sempre di fretta e non abbiamo mai il tempo di parlare con Lei. Non solo, vorrei anche ringraziarLa per tutti i buoni propositi che ha per noi, anche se alcuni studenti ancora non ci arrivano a capirlo (ma con Lei matureranno)
Grazie alla sua lezione sulla disoccupazione giovanile, ho pensato molto e sono arrivata a parecchie conclusioni. Ultimamente mi sto impegnando molto per non rientrare a far parte del 44,5 % e spero di continuare così per tutti i miei prox anni scolastici. Quando ci hanno comunicato che avremmo fatto lezione con Lei credevo a qualcosa di molto più noioso.
Mi dispiace avere poche ore di lezione con Lei perchè, da come spiega riesco a capire di più. I Suoi ragionamenti mi piacciono molto, sono decisamente più interessanti di quelli che facevamo l’anno scorso.
Grazie mille ancora e buona domenica! Sua studentessa Selam.
Selam
Salve Prof, probabilmente sarà sperduto da qualche parte, in qualche foresta, in qualche montagna degli Stati Uniti ma vorrei ringraziarla davvero per le sue lezioni, i suoi consigli e le sue dritte. Davvero un grazie di cuore perchè ha rivoluzionato il mio modo di pensare, di discutere e di relazionarmi con gente più colta di me! A presto, Manuel.
Manuel
Buonasera Profe!
che piacere ritrovarla..!
si ricorda chi sono?
frequentavo il CFP a San Giovanni Bianco… e ogni tanto ricordo le sue perle come: “DONNE NON SI NASCE MA SI DIVENTA”..!
Con infinita stima la saluto
Elisa
Elisa
Un ringraziamento particolare dalla famiglia di Ivan. Per Ivan l’incontro con lei è stata sicuramente un’esperienza positiva, 
perchè ha saputo trasmettergli entusiamo, curiosità, e voglia di sapere
(quello che dovrebbe fare ogni insegnante).
Genitori di uno studente